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THE TOWN

Charlestown (Boston). La carriera sportiva dell'irlandese Doug MacRay (Ben Affleck) si interrompe presto.

Amicizie sbagliate e l'eredità di un padre criminale impongono al giovane la strada della malavita.

E' il fiorista Fergi (Pete Postlethwaite) a commissionare le rapine allo sfrontato rapinatore che in società con altri tre, deruba i caveau delle banche più gonfie di contanti della città.

Tutto va liscio per il poker mascherato fino a quando, durante una rapina, il suo vecchio amico Jem (Jeremy Renner) decide di prendere in ostaggio, per poco tempo, Claire Keesey (Rebecca Hall), la direttrice della filiale.

Dopo la liberazione della ragazza, Doug si fa una sola domanda: avrà visto qualcosa?

Inizia così a pedinare l'ex ostaggio per capire le sue abitudini. Appuntamenti fintamente casuali e incontri fugaci creeranno le fondamenta di un'imprevedibile storia d'amore.

Almeno fino a quando le bugie non verranno svelate.

THE TOWN è la seconda prova da regista, dopo l'ottimo, cupo, angoscioso e feroce GONE BABY GONE, dell'attore dalla mascella di ferro Ben Affleck, che in questo poliziesco solido e credibile non fa altro che seguire la tradizione aderendo ai codici del genere senza rincorrere l'originalità a tutti i costi.


Avvincente e concitato, usa la città come classico teatro dello scontro tra legalità e delinquenza, incorpora una love story e svariate scene gonfie di adrenalina: pazienza se nelle stesse si annidi qualche incongruenza ma siamo pur sempre a Hollywood.

L'impossibilità di un'alternativa al marcio della società occupa buona parte del film; fare i conti con la storia dei padri e il quartiere, vicoli e bassifondi, un preciso contesto sociale di emarginazione e miseria, rappresenta una scelta dalla quale non si torna più indietro.

Così almeno fino a quando uno del gruppo si ribella allo spietato capobastone e alle regole malate e fa comparire una piccola speranza di redenzione.

Una fuga dai luoghi, non dagli affetti. Senza fronzoli.




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