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TERESA

Romagna. La giovane vedova Teresa (Serena Grandi), con casa e ditta sulle spallle, è costretta a mettersi al volante del tir del defunto marito per pagare i debiti lasciati dal morituro.

Indebitato con il prepotente e ricco trasportatore Nabucco (Eros Pagni) che, invaghito della prorompente camionista, sarebbe disposto a un corrispettivo in natura o, meglio, un matrimonio tombale.

La prosperosa autotrasportatrice va su e giù per la penisola parando gli assalti di maschietti e maschiacci.

TERESA è una debole commedia stradale di uno svogliato e distratto Dino Risi, il leone della commedia all'italiana, probabilmente al suo peggior film.

Serena Grandi, aggressiva e ruspante, è meno peggio del previsto anzi, sembra strano, ma è lei a tenere in piedi, non soltanto con i suoi attributi fisici, pur in una parte inverosimile, questa storia d'amore con puzza di nafta.

Sempre straripante ma sorprendentemente pudica, anche se compressa in pantaloncini e magliette strizzatette, tenta di rincorrere qualche mito del passato.



Missione fallita.

Luca Barbareschi camionista romagnolo è inguardabile.

2 commenti:

A Gegio film ha detto...

La Grandi era di diritto nei sogni mostruosamente proibiti degli anni '80, quando ero adolescente. Non ricordo quando, come e perché, ma sono pure riuscito a guardarlo per intero, e non mi capacito ancora di come sia stato possibile farlo uscire al cinema.

SOLO FILM ha detto...

Veder recitare la scollatura di Serena Grandi può far miracoli!