PIRATI DEI CARAIBI - OLTRE I CONFINI DEL MARE

Mar dei Caraibi, XVII secolo. Dopo essere sfuggito alle guardie del re nel tentativo di liberare il vecchio compagno di mare Gibbs, lo sfrontato Jack Sparrow ( Johnny Depp) si ritrova prigioniero sulla nave del pirata Barbanera (Geoffrey Rush), grazie alla bella e inaffidabile figlia di quest'ultimo, Angelica (Penélope Cruz), in passato sedotta e abbandonata da Jack stesso e ora a capo della ciurma di zombie del padre.

Suo malgrado, il nostro fa dunque rotta proprio con la vistosa figlia del bucaniere verso la Fontana della giovinezza, facendo presto squadra con Barbossa, che si finge al servizio della corona d'Inghilterra ma in verità cerca la vendetta su Barbanera, responsabile della gamba di legno che lo invalida.
Per poter ottenere dalla fonte il suo beneficio, a pirati, soldati e corsari occorrono però alcuni ingredienti di non facile reperimento: due antichi calici e una lacrima di sirena.

Quarta, inutile miliardaria puntata delle avventure dello sfruttatissimo filibustiere, a caccia di forzieri e donnine, tra cantine e velieri. Il passaggio di timone dalle mani di Gore Verbinski a Rob Marshall ne è in parte responsabile, poiché non si conta una sequenza visivamente ghiotta fatta eccezione, forse, per l'attacco delle sirene-piranha, ma i problemi riguardano anche i protagonisti e più che mai il racconto.

Delle storie di pirati, questa quarta ha i costumi e le ambientazioni ma manca completamente dell'epica e del sapore del mare.

Se non appare completamente valida l'idea di lasciare a casa gli zuccherosi colombi dei precedenti episodi (Keira Knightley e Orlando Bloom), è sicuramente pessima quella di consentire a Johnny Depp ogni genere di smorfie.

Direi che siamo al capolinea. Della serie.


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