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ORE DISPERATE

Usa. Scappa dal tribunale il gangster Michael Bosworth (Mickey Rourke) con due complici, il succube fratello minore Wally e il violento Albert, facendosi scudo della bionda, seducente e  non innocente, avvocatessa Nancy Breyers (Kelly Lynch).

Il malavitoso in fuga irrompe poi con i due complici nella villa della benestante  famiglia di Tim (Anthony Hopkins) e Nora Cornell (Mimi Rogers), con crisi coniugale in corso e in attesa di divorzio.

Così i genitori più due figli, May e Zac, diventano i terrorizzati ostaggi dei tre poco teneri banditi.
State buoni, altrimenti vi ammazziamo, tuonano i tre malviventi mentre i nervi rischiano di saltare ogni minuto che passa. Intanto l’FBI guidata dalla grintosa agente speciale Brenda Chandler è sulle tracce dell’avvocatessa.

ORE DISPERATE è un dramma poliziesco, rifacimento di un celebre (ma che io non ho visto e quindi non faccio paragoni nda) e vecchio film con Humphrey Bogart.

Michael Cimino porta spesso l'azione in esterni (parco Nazionale dello Utah), puntando sulla grandiosità dei paesaggi (belle le scene del Canyon) alla ricerca di una dialettica tra il chiuso e l'aperto.

Risultato: forte sul piano visivo, con la violenza sbattuta in faccia.

Mickey Rourke, perfido, smodato e tenebroso, è qui al suo apice e perfettamente a suo agio nel ruolo di villain deciso ma fascinoso, con il suo protagonista che si regala anche qualche battuta libertaria e antiperbenista. Sicuramente azzeccato anche il resto del cast, su tutti Hopkins, la bionda Kelly Linch e Mimi Rogers, autori di performance intense e superlative.


Il film ha qualche calo solo nei momenti con protagonista l'FBI e nel prevedibile finale, comunque rimane un buon thriller.

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