IL POSTINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE

California, anni trenta. Il moderatamente atletico Frank Chambers (Jack Nicholson) è assunto alla pompa di benzina dell'anziano greco Nick Papadakis.

Gli occhi del giovane addetto alla pompa si posano presto sugli occhi della sinuosa e bionda Cora (Jessica Lange), fresca e giovane moglie del padrone, che lo mette alla prova sul tavolo da cucina, infarinato ma non per passarlo in padella.

Qui siamo in troppi.

4ª trasposizione del romanzo (1934) di James Cain, la 1ª colorata e che mette in immagini esplicite la rude e aggressiva sensualità che, per ragioni di censura, i registi precedenti avevano dovuto comprimere o elidere.

Con questa storia di un amore che, nato da una violenta attrazione fisica, subisce una profonda metamorfosi, trasformandosi in un rapporto più profondo e complesso, passando per passione e morte in un'escalation da tragedia grece, Rafelson fa un altro film sul "sogno americano" descrivendone  il contesto sociopolitico.

Più che il luciferino Jack Nicholson, un po' troppo vecchio per la parte e talvolta sopra le righe, è ammirevole l'ultrasexy Jessica Lange. Impossibile non darci dentro con gusto dovunque capiti con una donna a così alto tasso erotico

Epocale l'infarinatissimo accoppiamento sul tavolo di cucina.

il postino suona sempre due volte

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