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NEL CONTINENTE NERO

Malindi, Kenya. E' arrivato dall'Italia accompagnato dalla fidanzata Irene (Anna Falchi) il giovane imprenditore Alessandro Benini (Corso Salani),  per sistemare gli affari del padre, che non vedeva da vent'anni ed è morto in un misterioso (almeno all'apparenza) incidente aereo.

Il suo soggiorno nell'Africa nera, che doveva servire solo per le formalità di rito, si prolunga per settimane durante le quali il pacato giovane fa combutta, suo malgrado, con Fulvio Colombo (Diego Abatantuono), socio del padre, losco e spregiudicato affarista, trafficone ed invadente ma non privo di fascino da avventuriero.

Incontrerà, muovendosi nella little Italy dell'esotica località, un sottobosco di soggetti spesso loschi al limite della legge ma sicuramente oltre i bastioni di Orione del kitsch, oltre che dell'etica.

NEL CONTINENTE NERO diretto da Marco Risi è una pellicola  discreta ma abbastanza godibile, che può essere etichettata come  IL SORPASSO degli anni '90 con Abatantuono al posto di Gassman e Salani come Trintignant: cialtroneria, volgarità e gaglioffaggine dei personaggi sono mescolati a una vena di follia, a qualche graffiante critica di costume inquinata da un tiepido ma disturbante terzomondismo, a troppe divagazioni turistiche.

Il cinico faccendiere è un personaggio ben intepretato (sebbene Diego Abatantuono gigioneggi un po' troppo e rimanga spesso sopra le righe). Salani se la cava, ma merita una segnalazione il bravo Tony Sperandeo nei panni del ruvido missionario, veramente da incorniciare in quanto ad efficacia. Meritava un pò di spazio in più.
Presente anche una carinissima Anna Falchi, gradevolmente a seno nudo, due (???) taglie di reggiseno fa.

Il titolo del film deriva dalla prima strofa di una canzonetta di successo dei "mitici" anni '60, "I Watussi". 


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