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BACIATO DALLA FORTUNA


Parma. L'indebitato vigile urbano Gaetano Peccerella (Vincenzo Salemme) è un povero diavolo di origine napoletana trapiantato nella città ducale.

Il povero diavolo, che ignora il sistematico tradimento della procace compagna Betty (Asia Argento) con il suo comandante, il pavido sbruffone Silvano Grandoni (Alessandro Gassman), oppresso da grossi debiti con la banca e vessato da un'ex moglie timorata di Dio a cui deve mesi di alimenti arretrati, trova gioia e speranza solo quelle tre volte la settimana in cui può giocare i suoi sei numeri fortunati al lotto: 10 20 30 40 50 e 60, convinto che prima o poi uscirà la combinazione vincente che lo farà diventare milionario.


Ma il caso vuole che quando finalmente la sestina da 120 milioni viene vinta, lui perda la memoria e non trovi la ricevuta, attanagliato dal dubbio di aver giocato o meno quei numeri fortunati.

BACIATO DALLA FORTUNA è una spiritosa e divertente commedia degli equivoci, con una chiara impronta "alla Totò" che regna un po' su tutto a partire dalla storia, dove si ride nell'ammirevole assenza di volgarità.

Simpaticissimo, soprattutto grazie a Vincenzo Salemme, molto in palla, ben coadiuvato da un'Asia Argento versione vamp sexy e romanaccia e da Alessandro Gassman, bravo nella caricatura del macho playboy.

Poi ci sono i duetti fra Salemme e il frizzante Maurizio Casagrande che fanno sempre sorridere e un ritmo vivace che tiene sveglio lo spettatore.

Unico neo: declinato in diversi modi, il tema della superstizione (e delle sue varianti) è stato assai praticato dal cinema italiano nel passato. Questa commedia di Paolo Costella (cosceneggiata da Salemme) propone clichè ormai vetusti e un finale troppo scontato e tirato via, come se mancasse qualcosa.

Nel complesso comunque una godibile commedia.




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