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GORBACIOF

Napoli. Il taciturno cassiere di Poggioreale Marino Pacileo (Toni Servillo), detto Gorbaciof per una vistosa voglia sulla fronte, simile a quella del politico russo, riscuote i risparmi dei parenti dei detenuti, che poi deposita in cassaforte.

Salvo qualche prelievo proibito, per il suo vizio segreto: il poker.

A cui aggiunge anche l'interesse per la giovane Lila (Mi Yang), figlia del cinese che mette a disposizione il tavolo per le carte, a cui siede tra gli altri un laido avvocato (Geppy Geijeses).

Quando scopre che l'uomo ha contratto un debito che non può pagare, Gorbaciof decide di prendersi cura della ragazza e, per farlo, dapprima sottrae sempre più soldi dalla cassa del carcere poi accettando di partecipare ad altre, più pericolose, attività.

Anche perchè dagli e dagli, è andato in profondo rosso proprio con il laido principe del foro.

GORBACIOF , il settimo lavoro del regista Stefano Incerti, è un asciutto e crudo dramma della solitudine, un capolavoro di stile ed ambientazione, costruito sull'indiscutibile talento di Toni Servillo, grande e camaleontico attore partenopeo,con un personaggio studiato nei minimi particolari, tanto da spingersi al limite della caricatura, basato quasi solo sulla mimica (prima battuta dopo 15 minuti).

La storia comunque avvince e tiene fino all'imprevedibile conclusione.

Il protagonista è un eroe non eroe, che svelerà, dietro la cortina di silenzio, un'anima che sa amare.




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