OSCURE PRESENZE A COLD CREEK

New York. Basta, non ce la faccio più con il frenetico tran-tran metropolitano, sibila il regista di documentari Cooper Tilson (Dennis Quaid) alla comprensiva moglie, la manager in carriera Leah (Sharon Stone).

La coppia si trasferisce così in campagna nella tenuta appena ereditata di Cold Creek con i figli adolescenti Kristen e Jesse.

Nella maestosa quanto isolata villa da ristrutturare irrompe dopo tre anni di galera l'ex proprietario Dale Massie (Stephen Dorff), che si accontenta di poco per lavoretti da carpentiere.

Un tempo sontuosa, la Cold Creek Manor è ora cadente, e Cooper e Leah si dedicano con zelo a riportarla all'antico splendore.



Tutto va per il meglio, anche se l'arrogante bulletto, che vive in una roulotte con la poco seria Ruby (Juliette Lewis), ha in mente un diabolico piano per sloggiare gli intrusi prima che scoprano i suoi terribili segreti.

Oscure presenze a Cold Creek è un mediocre giallo ai confini dell'horror che ripercorre stancamente il genere 'casa stregata', anche se gode di un cast di livello (Sharon Stone e Dennis Quaid).
Il regista Mike Figgis ricorre a tutto il più abusato repertorio in tema di film de'paura, dalle porte che sbattono ai colpi di vento, dai volti da patibolo alle apparizioni improvvise.

Bisogna dire che manca la suspense, e la rivelazione finale, per quanto efficace, è telefonata.


Certo che la Stone è sempre un pò troppo bella per interpretare qualunque ruolo che non sia quello della femme fatale.

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