SALT

Washington. Qualcuno vuole incastrarmi, pensa la bella agente della Cia Evelyn Salt (Angelina Jolie), che rischiando la vita in missioni pericolose aveva ottenuto la più alta considerazione da parte dei superiori e oggi si ritrova accusata di essere una spia russa.

Così sfugge al collega Ted Winter (Liev Schreiber) e al folto manipolo di sgherri che cercano di prenderla.

Viva o meglio morta, visto che si mormora che sia pronta ad uccidere il presidente russo Metveyev durante i funerali del vice presidente americano.

Così lei scappa per tutto il film, tuffandosi da un cavalcavia sul tetto di un camion in corsa oppure da un elicottero. Altro che Tom Cruise.

Aggrovigliato e frenetico film di spionaggio iper-adrenalico, diretto dallo specialista Phillip Noyce (Giochi di potere, Sotto il segno del pericolo), al servizio della scatenata Angelina Jolie che tra lanci in acque gelate, stormi di agenti segreti uccisi come mosche d'estate, inseguimenti e, dulcis in fundo... un'agente impregnato di morale e lungimiranza che le crede, trova il tempo di togliersi gli slip.

Inutile correre alla visione: non si vede nulla.


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