L'ATTRAZIONE

Roma. Nella bella villa del facoltoso Victor Schneider si presenta la giovane e affascinante Nadine (Florence Guèrin) che deve fare un servizio fotografico, riprendendo seducenti modelle rivestite solo con "striscie" di biancheria intima.
Mentre le modelle tolgono presto il disturbo, Nadine rimane: il padrone di casa l'ha sfidata agli scacchi e la posta in gioco è alta: se vince lui, si porterà a letto la bella donna. Se vince lei, l'uomo dovrà suicidarsi.

La moglie di costui, Luciana (Martine Brochard), accetta la stramba idea, poiché ama il suo uomo, il quale poi è stato anche l'amante di Valeria, la segretaria.

Mentre Nadine gioca con alterna fortuna, e questo per tre giornate, pagando penitenze con malcelato piacere, rivive momenti passati, tra cui la violenza subita in treno durante un viaggio.

Il facoltoso padrone di casa è circondato però dalle altre due gelosissime donne (la segretaria inoltre è stata incaricata da un gruppo di concorrenti di Victor, che ambisce alla presidenza di una banca europea, di prendere delle foto compromettenti per ricattarlo) e scoprirà che la "disinibita" giocatrice nasconde un segreto...

L'ATTRAZIONE è un noioso dramma tardo erotico diretto da Mario Gariazzo che, la bella presenza della Guèrin a parte, è una sciocchezza allo stato puro che chiamare B Movie appare generoso.

Il regista si limita a riempire la trama di situazioni morbose, tra dialoghi pessimi e sceneggiatura esile, che danno l'occasione, gradita ai maschietti, di mostrare le grazie della protagonista, la molto nuda Florence Guèrin (splendida ma nulla come attrice), qui al massimo della bellezza.



Da vedere assolutamente per i suoi fan, gli altri lascino perdere se non vogliono sorbirsi 82 minuti che paiono un'eternità.

Vedendo questo film mi è venuta alla mente una domanda: ma Tinto Brass, anche nei suoi prodotti peggiori, è da rivalutare?

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