CHLOE - TRA SEDUZIONE E INGANNO

Toronto (Canada). Ohibò! E' tanto galante il prof di musica David Stewart (Liam Neeson) da sembrare un cascamorto con tutte, con tanto di sguardi e ammiccamenti. Soprattutto se poi quando rientra tardi, per un aereo mancato, non sa dare spiegazioni plausibili.

L'innamorata ma inquieta moglie ginecologa di successo Catherine (Julianne Moore) spiando nel suo cellulare si convince che lui la tradisce.

Così ingaggia la giovane escort Chloe (Amanda Seyfried) perché le provi come il suo uomo sia così incline all'adulterio.

La bionda escort, spregiudicata nei gesti e abile con le parole, avvia il gioco, approcciando l'ignaro bersaglio in un caffè e riferendo a Catherine particolari erotici della consumata infedeltà. Insomma David è caduto subito nella trappola.

Forse. Tra incertezze e rivalità, desideri e attrazioni niente è come appare e niente andrà come previsto.

CHLOE - TRA SEDUZIONE E INGANNO è un pruriginoso giallo psicologico diretto dal regista armeno-canadese Atom Egoyan che accumula una serie di elementi di potenziale richiamo, soprattutto morbosi, ma dietro il glamour, alla raffinatezza degli interni, alla messa in scena della nudità e di rapporti lesbo, la storiella risulta assai poco credibile e si limita a danzarellare sul filo del sesso e dell'erotismo al servizio della seduzione.

Colpisce il finale, perfetta rappresentazione di una felicità borghese di facciata, decisamente ipocrita in cui le tragedie di altri restano fuori, col tutti vissero felici e contenti... Un po' troppo poco per tenere in piedi un film di 96 minuti.

Durante i quali il viso d'angelo Amanda Seyfried riesce a farsi un'intera famiglia. Esclusi la nonna e lo zio. Assenti.



Nota di merito per Julianne Moore, espressione massima di garbo e grazia, eleganza e sofisticazione. E per duri seni al vento.



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