LADYKILLERS

Mississippi (Usa). Fa breccia nel cuore della svagata vedova Munson (Irma P. Hall) la forbita eloquenza del bizzarro e sedicente letterato, professor Goldthwait Higginson Dorrflom (Tom Hanks).

Volentieri quindi l'anziana signora di colore affitta una camera al ciarlatano, interessato alla vasta cantina.

Dove s'installa con quattro colleghi meno raffinati: proveremo qui le nostre musiche sacre rinascimentali.

E i manigoldi sfondata la parete di tufo, preparano l'assalto al caveau con il ricco malloppo del contiguo casinò galleggiante.

Coen, basta la parola. Tutto quel che toccano diventa oro.

Specialmente nelle recensioni, magari un pò meno al botteghino, visto gli incassi di questo LADYKILLERS, che, nonostante sia ritenuto uno dei film meno riusciti dei fratelli Coen, per noi rimane un delizioso giallorosa, per raffinatezza e cinefilia.

Anche se i fratelli di Minneapolis sembrano un pò in soggezione nel rimettere in scena il delizioso "La signora omicidi" di mezzo secolo prima, usato come l'occasione per raccontare con sottile ironia il Sud degli States rivisitandone la cultura musicale

Un difetto: il nuovo acquisto Tom Hanks sembra completamente lasciato alla deriva e vederlo interagire col rapper afro-americano ipersboccato è svilente.

Vi suggerisco di seguire un personaggio importante ma che potrebbe non sembrare tale: il gatto.

Fatelo e non ve ne pentirete.

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