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UN'ESTATE AL MARE

Sette episodi. L'emigrato Nicola (Lino Banfi), volato via dal paese natio per una triste questione di corna, fa il suo ritorno trionfale a Peschici sottobraccio con la vistosa valchiria svedese Eva (Victoria Silvstedt).
Oltre ad essere sposato con la bionda formosa, gestisce un ristorante a Stoccolma, è molto ricco e vuole prendersi la sua rivincita sui paesani che lo appellano "il cornuto".
Peccato che Nicola sia solo il cameriere in pensione di una pizzeria e abbia dilapidato la sua buonuscita per "affittare" una moglie in un'agenzia di escort.

A Forte dei Marmi l'irriducibile tifoso viola Cecco (Massimo Ceccherini) investe tempo e denaro nello stabilimento balneare dei vip per scoprire se Manzanas, il grande portiere nero del Real Madrid, firmerà il contratto con l'amata Fiorentina.
Mandando a monte l'ingaggio.

Dentro l'ascensore (bloccato) dei Parioli e poi sulla Pontina, diretti a San Felice Circeo, i focosi amanti Italo (Enrico Brignano) e Luciana (Nancy Brilli) consumano l'adulterio e poi litigano di brutto mentre i rispettivi coniugi, travolti da irrefrenabile passione, ricambiano allegramente.

A Capri l'arredatore finto gay Dudù (Biagio Izzo), che si finge gay per vendere "meglio" mobili e quadri, impegnato ad arredare la villa di un miliardario americano, finirà per approfittare delle grazie della moglie infelice del cliente Debbie (Alena Seredova) rivelando la sua virilità.

A Ostia il contaballe Enzo (Enzo Salvi), separato da una moglie apprensiva e petulante, trascorre la giornata riservata al figlio al mare. Incapace di essere sincero, cerca come può di essere un buon padre, ma le bugie hanno sempre le gambe corte e quindi colleziona solo figuracce.

Dentro una suite davanti al mare di Ischia provano a convivere l'asciutto impresario ragionier Persichetti (Ezio Greggio) e la sua abbondante consorte: lui invaghito della procace violinista Cosima (Anna Falchi) e lei "invogliata" dai babà.

Sul palcoscenico dell'anfiteatro di Porto Rotondo va in scena l'attore smemorato, prestato al doppiaggio, Giulio Bonetti (Gigi Proietti). "Sordo" ai suggerimenti del suggeritore, trasforma "La signora delle Camelie" di Dumas in una farsa grottesca. E' un trionfo.

UN'ESTATE AL MARE è una quasi per niente divertente commediola balneare a episodi dei Fratelli Vanzina, impegnati (si fa per dire) in sette diverse spiagge italiche alla moda, che per riciclare gli antichi fasti del cinepanettone sfornano (o meglio raccolgono) un cinecocomero, non esitando a riciclare anche antichi episodi ("Quelle strane occasioni" per esempio). Purtroppo le idee sono poche, scritte male e messe in scena anche peggio.

Gli attori pur volenterosi, fanno quello che possono per supplire con il mestiere alle lacune della scrittura.

Si ride poco e lo si fa sopratutto con Gigi Proietti che regge sulle spalle il suo episodio, un buffo siparietto che risulta l'unico discretamente godibile, mentre quello più loffio è quello con Ceccherini, inadatto a questo tipo di film ( e forse al cinema tout court...)e senza la stoffa del protagonista.

I Vanzina provano ad essere specchio del costume e rivendicano la riappropriazione del linguaggio della commedia all'italiana, il tentativo di un ritorno alle commedie di costume tipicamente anni 60, sformando invece l'ennesimo prodotto commerciale.
Inoltre il loro "esperimento" estivo veicola un immaginario datato, che non ha nulla da dire ai teenager e più nulla da dire alle vecchie generazioni, malinconici esclusi.


Trasferendosi in luoghi vacanzieri e autoctoni, replicano la comicità di grana grossa, le bellone statuarie (vedi foto), i dialetti, la tipicità regionale, le star straniere e gli uomini infoiati e sempre lontani da una genitalità adulta.

Siamo alle solite, tra approssimazione e gratuità.

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