La banda dei Babbi Natale

Milano. E' la vigilia di Natale e sorpresi a ‘scalare' un edificio Aldo, Giovanni e Giacomo, vestiti da Babbi Natale proprio come una banda che imperversa in città, finiscono in manette, arrestati e condotti davanti all'inflessibile ispettore di polizia Irene Bestetti (Angela Finocchiaro), impaziente di fare il verbale e di correre a casa a godersi in famiglia la Vigilia.

Interrogato, e se per farli parlare non occorre nemmeno un ceffone, per farli tacere ce ne vorrebbero due, il trio in abito rosso e barba bianca si racconta e snocciola i propri affanni quotidiani e le loro esistenze. E per scagionarsi parlano, parlano...

Aldo è un nullafacente col vizio per le scommesse e un amore sconfinato per Monica, esasperata dalla sua condotta, Giovanni è un veterinario bifamiliare con una consorte a Milano e una da sposare a Lugano, Giacomo è un dottore seppellito da dodici anni sotto il ricordo di una moglie defunta e corteggiato senza effetto dalla vitale (e vivente) dottoressa Elisa. Compagni di vita e di bocce, sbocciando e accostando, proveranno a dimostrare la loro innocenza e a vincere il trofeo natalizio.


Il classico souvenir del Duomo dentro a una palla di vetro con la neve è una dichiarazione d'amore per Aldo, Giovanni e Giacomo che tornano a girare nel capoluogo lombardo diretti dal romano Paolo Genovesi e con una sceneggiatura scritta a dodici mani.

I nostri riempiono lo schermo, rifacendo loro stessi e i loro personaggi abituali (meno comicamente forse ma più compiutamente) di una serie di gag, a volte veramente esilaranti (la scena degli ignobili Babbi Natale arrampicati su uno stabile o della latrina all'autogrill per esmpio) improntate alla loro, ormai leggendaria, comicità garbata, il tratto distintivo di comici che fanno ridere senza mai cadere nella volgarità.
Più incisiva qui che nel recente passato, grazie al linguaggio del corpo e al politicamente scorretto, anche se non mancano momenti più fiacchi.

Divertente anche (almeno per me) l'incomprensibile rappresentazione del Canton Ticino come abitato da tirolesi, anzichè da lombardi d'oltreconfine: a Bellnzona si vestono come a Como, non come a Innsbruck

Il tutto è accompagnato dalle note e dalla voce di Mina che regala quattro intensi bravi inediti al film.

Avvalendosi di comprimari superlativi, Angela Finocchiaro, Giovanni Esposito e Cochi Ponzoni sopra tutti, "La banda dei Babbi Natale" è una commedia garbata e di buona volontà che (quasi) riconferma l'esistenza di Santa Claus e di un trio in gamba.

Totale? Beh! non passerà alla storia del cinema ma risate e garbo per Natale sono assicurate.



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