I GUERRIERI DELLA NOTTE

New York. Cyrus, autoelettosi capo spirituale, ha riunito nel Bronx tutte le gang giovanili più violente e rappresentative della città con un idea semplice semplice: prendere il controllo della città stessa. E visto che tutti insieme sono, numeri alla mano, una forza superiore alle forze di polizia, l' idea non sembra affatto peregrina...

Uno sparo e Cyrus e il suo sogno sono al tappeto: il fanatico Luther, a capo di una delle bande convenute al raduno (personaggio-chiave dal punto di vista ideologico), quella dei Rogues, ferocemente divorato da una follia anarchica, dopo aver sparato, nel trambusto immediatamente successivo all' accadimento, riesce a far ricadere la colpa sui Warriors, banda poco nota di Coney Island.

E' l'inizio di un  infiammante bracconaggio notturno fra i dedali planimetrici della trincea metropolitana. Senza il loro capo, ucciso per ritorsione, gli otto Warriors disarmati si trovano dietro le linee nemiche, dovranno riattraversare la metropoli, braccati da tutte le altre gang desiderose di sangue e dagli "elmetti" (la polizia) che fa da arbitro.

E hanno una sola notte...

Stracult questo splendido thriller metropolitano per la regia di Walter Hill che confeziona, malgrado l'esile trama, un film che riesce ad avvincere e a piacere, generando un vero e proprio filone apocalittico metropolitano.

La dinamica geometria della loro attraversata assomiglia a quella di una partita di baseball dove le desolate stazioni, la luce dei lampioni e i treni della metropolitana, che fanno da sfondo, sono le basi, divenendo allo stesso tempo quasi un'elegia dell'ambiente urbano in una grande (e spesso priva di anima) città americana.

I GUERRIERI DELLA NOTTE  ha il suo punto di forza nella struttura narrativa di un film di guerra (o un western metropolitano, se preferite) e nelle scene notturne, suggestive e splendidamente girate, e paradossalmente con un ricorso minimo alla violenza (che viene più immaginata che realmente mostrata). Splendida la fotografia; efficaci le musiche, con le labbra della dj che guidano le mosse del gioco mortale come una divinità.

La sfilata delle varie gang è meravigliosa, ognuna con la propria divisa, il proprio nome evocativo, i propri riti: su tutti gli splendidi Baseball Furies con tanto di mazze e trucco alla Kiss.

L'occhio della cinepresa segue il gruppo dei fuggitivi scandagliando le emozioni,le paure,le reazioni dei componenti della banda: il processo di identificazione con i protagonisti è naturale perchè non si tratta di supereroi invincibili, ma di ragazzi tutto sommato normali in territorio ostile.

Notevole anche l'estrema eleganza grafica (con gli scontri che sembrano coreografie), e di clima iperrealistico (la N.Y. che ospita l'azione è preda di decine di bande dagli aspetti più disparati e a fine anni '70 il problema era reale per la Grande Mela).

Infine il luccicante finale , ormai all'alba, sulla spiaggia di Coney Island (il ritorno a casa tanto agognato quanto deprimente) che segna anche il passaggio dall'età giovanile a quella della maturità. Non è un caso che dei due protagonisti (che rappresentano i due aspetti della personalità di ogni giovane,quello ribelle ,aggressivo e quello maturo e responsabile) Aiax, il violento ed impulsivo,verrà catturato dalla polizia mentre Swan (il "capo guerra") farà ritorno alla base: attraverso dure esperienze, il ragazzo è diventato uomo.

Molte sono le sequenze da ricordare ma io vorrei citarne una:l'incontro di Swan e Mercy con due coppiette tirate a lucido sul metrò. Quando Mercy alza la mano per dare, vergognandosi,una sistemata ai capelli, Swan fiero le blocca il braccio,come per dire :"questi stronzetti dei quartieri alti non sono migliori di noi".
A volte basta un gesto per diventare antieroi romantici.

Per chiudere un paio di curiosità da cinefili:

- Il nome Cyrus non è stato scelto a caso. Infatti il film è liberamente tratto dall’opera storiografica greca Anabasi di Senofonte, in cui i mercenari greci al servizio di Ciro il giovane, dopo l’uccisione di questi in battaglia, dovevano ritornare alla loro patria attraverso una marcia forzata, proprio come i Guerrieri.
- Dopo la prima apparizione della malefica deejay, c’è una carrellata di bande che si preparano alla caccia dei Warriors, nella banda con le giacche color militare (i Panzers) si vede davanti a tutto un giovanissimo Laurence Fishburne (o, come molti lo conoscono, Morpheus dal film “Matrix”).

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