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DAL TRAMONTO ALL'ALBA

Abilene (Texas). Dopo una sanguinosa rapina in una banca (ne hanno ammazzati otto), gli spietati fratelli Seth (George Clooney) e Richard Gecko (Quentin Tarantino) prendono in ostaggio un' atterrita donna, violentata e uccisa alla prima sosta, per filare verso il Messico.

Per farla franca al confine, sequestrano il pastore disilluso Jacob Fuller (Harvey Keitel) che viaggia in camper con i due figli, la nevrotica Kate (Juliette Lewis) e il fratello più piccolo e, nascondendosi nel camper riescono ad attraversare la frontiera.

L'appuntamento con il boss Carlos è al locale “Titty Twister”, il topless bar della seducente Santanico Pandemonium (Salma Hayek), dove, dal tramonto all'alba, gli avventori di passaggio sono il piatto forte per vampiri assetati di sangue. Umano.
E le cinque forze fresche fanno gola a molti.

DAL TRAMONTO ALL'ALBA è un delirante horror grottesco diretto da Robert Rodriguez su una vecchia sceneggiatura di Quentin Tarantino che rappresenta una vera sagra del tarantinismo più trash, in altalena tra la parodia cinica e l'estasi del pecoreccio.

L'epilogo (quasi 30´) è una strage tremenda con teste mozzate, arti squartati, contagi orripilanti, metamorfosi trucide e un'orgia di effetti speciali.
Un volo finale in dolly della cinepresa svela il mistero.

Un concentrato pulp la cui trovata più rilevante è quella che, lasciata a mezza via la pista gialla, imbocca di botto quella horror, dando luogo a una contaminazione dei generi (si va dal gangster al grottesco fino allo splatter), a un fumettaccio nero che ricorda le produzioni di serie C degli anni ’70 e che non si risparmia né umorismo di cattivo gusto, né succo di pomodoro e protesi in lattice nel finale horror.

E poi l'ingresso di Salma Hayek.

Certamente il ballo della bella e seducente attrice messicana nelle vesti di Satanico Pandemonium, nella scena cult del film, è una delle cose più sensuali mai viste nella storia del cinema.

Come non ricordare l’affascinante Salma che si esibisce in una danza sui tavoli del locale più folle del pianeta terra, sfoggiando un costumino color porpora.
Con lei, un pitone albino che si fonde e confonde con le sue forme gradevolmente giunoniche.

L’apice dell’erotismo viene raggiunto quando la Hayek attraversando i tavoli del locale raggiunge quello dove è seduto Tarantino, e lì lascia dolcemente colare la bevanda dalle cosce fino alla bocca del buon Quentin.

Da infarto.


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