UA-30503982-1

NEMICO PUBBLICO

Baltimora (Usa). Un incorruttibile deputato, fermamente deciso ad opporsi ad un disegno di legge della destra repubblicana che assicurerebbe l’autorizzazione virtuale ad invadere la privacy di qualunque cittadino, viene ucciso dagli scagnozzi dell'intrallazzatore governativo Thomas Reynolds (Jon Voight), alto dirigente della NSA (National Security Agency), più potente, segreta e costosa addirittura della famigerata CIA (Central Intelligence Agency).

Subito dopo il giovane e brillante avvocato di colore Bobby Dean (Will Smith) è avvicinato da un antico compagno di scuola, testimone oculare dell'omicidio politico, che gli infila nel pacchetto regalo per la moglie Carla (Regina King) il video che inchioderebbe il mandante.

Morto in un incidente, per sfuggire ai sicari, l'antico amico ed entrato in possesso, per caso e senza saperlo, della videocassetta il nostro giovane avvocato diventa di botto un (ignaro) bersaglio viaggiante.

Per neutralizzarlo, nel breve volgere di un giorno, gli uomini della NSA “deviata” imbottiscono il poveretto di cimici sofisticate per seguire i suoi spostamenti via satellite con risoluzione di un metro, lo diffamano, gli perquisiscono, quasi distruggendola, casa, e gli fanno perdere moglie e lavoro.

L'unico che può dargli una mano ed offrirgli una via d'uscita è il maturo e misterioso ex agente dei servizi segreti Brill (Gene Hackman), un vero esperto in tecnologie.

E adesso alla riscossa. Che finimondo.

NEMICO PUBBLICO è un eccitante poliziesco tutt'azione, serrato ed avvincente, ricchissimo di colpi di scena, diretto ad alta velocità dal regista Tony Scott, ritenuto a torto meno dotato del fratello Ridley, che riesce spesso a sbalordire lo spettatore con sequenze spettacolari in quello che è probabilmente il suo miglior film.

La sceneggiatura di David Marconi è ispirata a un'inchiesta (dicembre 1995) del Baltimore Sun.
Sulla carta sembra un thriller di fantapolitica, ma non lo è: dove non coincide con la realtà del controllo telematico, è verosimile ed è terribilmente serio nello sviscerare in modo assai spettacolare i pericoli della violazione della privacy.

Il simpatico farfallone Will Smith e l'eterno fuoriclasse Gene Hackman, che entra in scena nell'ultima mezz'ora, sono una garanzia.

Nessun commento: