QUELLE STRANE OCCASIONI

ITALIAN SUPERMAN

Olanda. Giobatta (Paolo Villaggio) è un emigrato italiano che tenta di sbarcare faticosamente il lunario vendendo lupini e castagnaccio ("kastanjakken!!!") ma gli affari vanno male.
Fino a quando una sera rimane vittima di una rapina. Uno dei rapinatori, non soddisfatto del bottino lo tasta in cerca di soldi e si accorge che è un superdotato: sarà la sua fortuna!!!
Firmato un ricco contratto per recitare da protagonista in uno spettacolo porno dal vivo deve giustificare alla moglie (Valeria Moriconi) gli improvvisi e lauti guadagni inventando la storia di essere diventato il fornitore di castagnaccio della casa reale olandese.
Il gioco regge fino a quando l'insoddisfatta consorte, trascurata a letto, si reca proprio nel porno-night dove "lavora" il poveretto superdotato. Dopo l'inevitabile scenata l'accordo è: lo spettacolo continua ma partecipo anch'io!
Ma lo stallone italiano farà cilecca. E la moglie? Lo show must go on...

IL CAVALLUCCIO SVEDESE

Roma. Il compito architetto Antonio Pecoraro (Nino Manfredi) è il tipico borghese di mezz'età con il tabù del sesso: ha avuto una sola donna, l'attuale moglie, e controlla assiduamente la giovane e ribelle figlia.
Un fine settimana, mentre le due donne devono recarsi alla casa al mare, riceve l'inaspettata visita di Cristina, la figlia di un suo amico e collega svedese con cui aveva lavorato anni addietro in Scandinavia. Che non è più una ragazzina.
Rimasto solo con l'avvenente e disinibita ragazza a cena accoglie la confessione della ragazza di avere avuto per lui un invaghimento quando era più piccola e che lo trovava ancora interessante.
Ci penserà il temporale a creare l'occasione per infilarsi nel letto del padrone di casa, ben contento di spupazzarsi la svedese.
Ma le sorprese non sono finite: la mattina dopo, credendo che l'ospitale famigliola italica abbia una concezione libertina dei rapporti tra marito e moglie, gli parla della relazione tra suo padre e la moglie di Antonio ai tempi del soggiorno in Svezia, non sapendo che lo stesso ne era all'oscuro.
Ciao! Pompei ci attende.

L'ASCENSORE

A Roma, in una calda giornata di metà agosto, il monsignore Ascanio La Costa (Alberto Sordi) rimane bloccato nell'ascensore del palazzo dove abita la sua amante a causa di un black out. Insieme a lui nella cabina c'è l'avvenente e sensuale Donatella (Stefania Sandrelli).
Ne approfitterà. Il monsignore dico.


Commedia ad episodi dove il sesso la fa da padrone. Il primo episodio, per quanto riguarda la regia, rimase diretto da "Anonimo" (gli altri due sono a cura, rispettivamente, di Luigi Magni e Luigi Comencini) anche se nella realtà la direzione fu a cura di Nanny Loy, che probabilmente non lo firmò ritenendolo troppo indecente (vi sono molte scene di sesso ed è molto esplicita la scena in cui Paolo Villaggio si risveglia e si ritrova nello studio nel proprietario del porno night: vi sono statue di peni e fotografie di questi o di donne nude appese ai muri).
Il migliore dei episodi è il 3°, anche per merito di Sordi. Il 2°? Così così.


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