IL TANGO DELLA GELOSIA

Roma. La non più giovanissima Lucia (Monica Vitti) si sente trascurata dal marito, il principe Giulio Lovanelli (Philippe Leroy), che stravede solo per i cavalli.

L'irritata gentildonna le inventa tutte per insinuare nel marito il tarlo del dubbio ed ingelosirlo anche inviando a se stessa interi mazzi di rose scarlatte, telefonate misteriose e miriadi di bigliettini compromettenti.

Il nobiluomo le affianca un corpulento gorilla milanese (o pugliese) Diego (Diego Abatantuono), pronto ad assecondare la strana richiesta della bionda signora, che gli chiede di ospitarla nel suo appartamento, dove il consorte dovrà sorprenderli nel nido d'amore in flagranza di tradimento.

Ma sul più bello oltre al coniuge, messo sul chi va là da alcune lettere anonime, arriva anche Nunzia (Jenny Tamburi), bellicosa fidanzata della guardia del corpo e i protagonisti dovranno districarsi da un inevitabile groviglio di malintesi e scambi di persona.

IL TANGO DELLA GELOSIA è una divertente e brillante commedia degli equivoci diretta dall'eterno Stefano Vanzina (in arte Steno) e sceneggiata dal figlio Enrico, rinfrescandola pièce teatrale di Aldo De Benedetti "Appuntamento d'amore", opportunamente rinfrescata dove le rughe erano più evidenti.

Monica Vitti è come al solito effervescente e Diego Abatantuono colorito per placida enfasi e linguaggio immaginoso.

Sotto le smorfie si intravedeva il grande attore.

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