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I QUATTRO DELL'AVE MARIA

Far West, fine Ottocento. Si è roso il fegato in carcere per anni l'anziano rapinatore Cacopulos (Eli Wallach), finito dietro le sbarre per il tradimento di tre compari.

Appena fuori si mette sulle tracce con la bava alla bocca e nell'attesa di strangolare i banditi infedeli, cerca di recuperare il tempo perso in carcere derubando due pistoleri non troppo svegli (in apparenza), Cat (Bud Spencer) e Hutch (Terence Hill).

I quali, incavolati neri, dopo averlo inseguito e catturato, si alleano con lui ai danni del ricco biscazziere Drake (Kevin McCarthy), l'unico sopravvissuto dei tre traditori di un tempo.

I QUATTRO DELL'AVE MARIA è uno brioso, scattante, picaresco capostipite degli “spaghetti-western” in cui, per la seconda volta, il simpatico e italianissimo tandem , nonostante il camuffamento del nome, Terence Hill (Mario Girotti) e Bud Spencer (Carlo Pedersoli) lavorano insieme, sotto la direzione del dimenticato regista Giuseppe Colizzi, bravi quasi quanto il bravissimo Eli Wallach, il vero dominatore della scena.

Il regista butta tutto in burla strappando più di qualche risata e strizzando l'occhio a molti (forse troppi) generi (comico, commedia, western, pseudo-dramma) .

Il personaggio di Terence Hill si chiama Cat Stevens (!), ma per fortuna non canta e non porta il turbante.

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