LA MORTE TI FA BELLA

Beverly Hills. Sono rivali anche in amore le non più verdi Madeleine (Meryl Streep), attrice, e Helen (Goldie Hawn), scrittrice: l’aitante oggetto del loro desiderio è il chirurgo plastico e ubriacone Ernest (Bruce Willis) che ha sposato la prima dopo aver piantato la seconda.

Ossessionate dalla paura di invecchiare, ahiloro, nemmeno il bisturi dell’amato può fermare i segni devastanti del tempo sul volto e sul corpo delle due bisbetiche signore alle quali resta una sola via d’uscita: l’elisir di lunga vita, una pozione magica della fattucchiera Lisle (Isabella Rossellini) che rende praticamente immortali.

Aiuto, siamo diventate due zombi.

LA MORTE TI FA BELLA è una macabra commedia nera confezionata con classe da Robert Zemeckis (due anni dopo firmerà FORREST GUMP, per dire) che compiacendosi del proprio Kitsch funereo sparge veleno sul mito hollywoodiano dell’eterna giovinezza.

Divertente e graffiante nella prima parte, grazie al brio degli interpreti, rischia lo scivolone quando trasloca nell’horror, nonostante i mirabolanti effetti speciali (da Oscar) dell’Industrial Light & Magic di Lucas, sfarzo di scenografie e una temporalesca colonna sonora.

Delle tre assatanate e smorfiose donzelle che ruotano le teste come se fossero trottole, pavoneggiandosi col simpatico marcantonio Bruce Willis, spicca Isabella Rossellini.

La più brava? No, la meno vestita.

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