L'amore è eterno finchè dura

Roma. Adesso te ne vai, tuona a muso duro la psicologa televisiva Tiziana Mercuri (Laura Morante) al marito, l'ottico cinquantenne Gilberto (Carlo Verdone), dopo che è venuto casualmente a galla che si è fatto coinvolgere in un cosiddetto (innocente) “speed-date”, incontri per cuori solitari in cui i protagonisti devono trovare un partner in 3 minuti.

Arrestato, deve confessare tutto in presenza della moglie, da cui la reazione suddetta.
Sbattuto fuori di casa trova rifugio ed ospitalità dal socio salutista Andrea (Rodolfo Corsato), che convive conn la comprensiva immobiliarista Carlotta (Stefania Rocca).

Ancora innamorato della moglie e preoccupato per i contraccolpi che potrebbe subire la figlia adolescente Marta, cerca di rifarsi sotto, salvo scoprire che la signoraha una relazione poco platonica con l'amico chirurgo Guido (Antonio Catania).

Comincia a tentare di avviare nuove relazioni che falliscono tutte. Salvo scoprire che l'amore è a due passi: proprio con la compagna dell'amico che lo ha ospitato.

L'AMORE E' ETERNO FINCHE' DURA è una piacevole, acuta e garbata commedia sentimentale di un sempre più maturo (non nel senso dell'età) Carlo Verdone regista, che s'interroga con frizzante umorismo e un filo di malinconia, messe in scena dal Carlo Verdone attore, attorno alla crisi della coppia borghese, dove il puntuale calo del desiderio ha spesso un rimedio miracoloso: un nuovo partner.

In questo film Verdone torna al suo cinema più vero liberandosi dai personaggi divertenti ma limitati per regalare al pubblico una riflessione malincomica su questi nostri tempi privi di punti di riferimento.

Dialoghi spiritosi, attori in forma per rappresentare un match coniugale, argomento eterno per il cinema e il teatro, in cui alla fine non si dà una vera soluzione ma solo un suggerimento vagamente filosofico: nelle complicate faccende sentimentali nessuno ha la soluzione in tasca.

E’il consumismo dei sentimenti ad essere messo sotto accusa dal «malincomico» Verdone, quel modo di voler avere e provare sempre qualcosa di più e più in fretta, come in un montaggio tv da spot che si occupi del cuore e delle sue scorciatoie.

Ecco dunque la famigliola tipo con tradimento incorporato ed ecco il nostro Carlo che si divide equamente tra Stefania Rocca e Laura Morante, due nuove, importanti entrate nel suo già folto harem cinematografico.

Il titolo? Un piccolo capolavoro.

1 commento:

Gegio ha detto...

E io me lo sono lasciato scappare. Ormai non guardo più la programmazione di Canale 5, e mi sono perso un film con un titolo da mettere come epitaffio.

Il Torneo degli Oscar è arrivato al 1993. Come richiesto vengo ad avvisarti.
http://iltorneodeglioscar.blogspot.com/2009/12/le-nomination-del-1993.html

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