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NICO

Chicago. Il nerboruto, reduce del Vietnam, permaloso e pio come un democristiano dei tempi andati sergente Nico Toscani (Steven Seagal), originario di Palermo, sposato alla candida Sara (Sharon Stone) così buona (d'animo) da tenersi in casa la suocera, pattuglia con occhio attento la città con la scafata collega, la panterona mulatta Dolores Jackson (Pam Grier) (quella del Tarantiniano JACKIE BROWN, per capirci nda).

Mentre dà la caccia ai soliti trafficanti di droga, capeggiati dall'ex torturatore di stanza in Vietnam Zagon (Henry Silva), scopre un complicato intrigo internazionale.

Addirittura con quei sporchi guadagni la Cia finanzia la guerra in Nicaragua e inoltre il redivivo delinquente all'ingrosso intende far fuori un senatore pronto a spiattellare la verità al Paese.

Quando i pezzi grossi cercano di mettere tutto a tacere, boicottandolo, il nostro disobbedisce agli ordini e, dopo una strage in una chiesa dove c'è un prete che sa troppo, prosegue da solo. Ma per i cattivi vale per mille.


NICO è un poliziesco di infimo grado, diretto da Andrew Davis (poi si riscatterà con Il Fuggitivo) da una sceneggiatura scritta a più mani e con un copione scolapasta, uno dei tanti polizieschi americani sul “giustiziere solitario”, intinto di rara violenza.

Debutto sullo schermo dell'esordiente Steven Seagal, campione di arti marziali, che ha partecipato anche alla sceneggiatura e alla produzione di questo thriller violento e sciatto sulla corruzione della polizia e lo spaccio della droga.

Al suo confronto, in termini di recitazione, Chuck Norris sembra Laurence Olivier.

Nemmeno la presenza dell'allora sconosciuta, per altro incredibilmente vestita, Sharon Stone alza il livello.

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