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IDENTITA' VIOLATE

Montreal. E' stata convocata in tutta fretta dal suo ex capo Hugo Leclair (Tcheky Kario) la bella psicologa dell'Fbi Illeana Scott (Angelina Jolie).
In città si aggira un pericoloso e feroce serial killer, che strangola le vittime e le finisce a pietrate, assumendo poi la loro identità.

L'ultimo omicidio ha avuto però un prezioso testimone , l'artista complessato James Costa (Ethan Hawke), in grado di tracciare l'identikit dell'assassino.

Ci vuoi fare da esca, gli propone la poliziotta, che sente di provare una strana attrazione, prontamente ricambiata, per il giovane.

Sarà una mitomane, ma non va trascurata la denuncia dell'anziana signora Asher (Gena Rowlands): sul traghetto ho visto mio figlio Martin, morto diciannove anni fa.

Assurdo e prevedibile (ci vuole pochissimo per capire come andrà a finire l’intrigo thriller con scampoli edipici) thriller diretto da D.J. Caruso ,che rilancia il pericolo gemellare, vecchio stereotipo hollywoodiano.

Tra le belle architetture della città canadese, il film si sviluppa senza verve e la tensione non riesce a decollare, la somma delle paure non dà mai un’emozione vera.

C’è tutto il prevedibile, la corsa d’auto, il finto finale, l'invadente colonna sonora e una serie di virili e tosti comprimari di lusso, tra cui Kiefer Sutherland e Olivier Martinez, ma tutti gli sforzi non mutano il mediocre tran tran, lontano dal "Silenzio degli innocenti", del quale sembra seguire la scia.



La conturbante e siliconata Angelina Jolie mostra con voluttà le tette in una scena di sesso spinto non propriamente indimenticabile.

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