RICCHI, RICCHISSIMI...PRATICAMENTE IN MUTANDE

Tre episodi collegati da un punto di partenza comune, un'aula della pretura di Roma dove si svolgono i processi.

Lo squattrinato Cesare (Pippo Franco), in vacanza al mare, costruisce una baracca abusiva proprio sulla spiaggia, ma la sua e quella della sua famiglia, diciamo, "libertà d'azione" è limitata dall'arrivo di un gruppo di nudisti, uno dei quali, abbastanza fornito, dalla cintola in giù, riesce anche a fregargli la moglie.

Completano la disfatta i solerti vigili urbani, arrivati per sbatterlo dentro.

L'ingenuo Mario (Lino Banfi), marito di un'industriale modenese, si fa raggirare al Grand Hotel da un'avventuriera altoatesina (Janet Agren) spacciatasi per una manager tedesca.

Il tonto Alberto (Renato Pozzetto), proprietario di un cantiere navale in profondo rosso, trova un acquirente per la vendita risolutrice di uno yacht nell'emiro arabo Omar Abdull (George Hilton) cui tenta di far fare un "giro di prova" anche con la bella moglie Francesca (Edwige Fenech). Il problema è che all'emiro piacciono i maschietti.

RICCHI, RICCHISSIMI...PRATICAMENTE IN MUTANDE, diretta da Sergio Martino, è una farsa a tre corsie, appena appena sgangherata nello svolgimento, anche se il terzo episodio è abbastanza divertente.

Punto a sfavore per la visione: le seducenti protagoniste si spogliano, stranamente, con parsimonia.

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