Fuga da Absolom

Anno 2022. Nemmeno il carcere di massima sicurezza è riuscito ad ammorbidire l'insofferente ergastolano John Robbins (Ray Liotta), granitico ex ufficile dei marines, condannato all'ergastolo per aver ucciso un superiore che l'aveva obbligato a partecipare a una strage di 342 civili.
E' quindi trasferito ad Absolom, infernale isola-prigione australe, quasi peggio di San Vittore, lontana duecento miglia dalla terraferma.
Qui centinaia di ergastolani regrediti a uno stadio di barbarie tribale si affrontano in una guerra intestina tra due fazioni, gli Esterni, barbari sanguinari capeggiati dal feroce Marek (Stuart Wilson), e gli Interni, civili coloni organizzati come una comune agricola sotto il segno della solidarietà, grazie alla vocazione al pacifismo dell'ex chirurgo chiamato (esagerati!!) Padre (Lance Henriksen).
Così l'ex marine decide prima di salvare i buoni e poi di scappare per denunciare al mondo quello che succede sull'isola.
Tratto dal romanzo di Richard Herley "The Penal Colony" ,ambientato come già detto nel 2022, è un film, diretto dall'australiano Martin Campbell, con la scorza di fantascienza e la sostanza del romanzo avventuroso: ritmo serrato, avvincente, giusto dosaggio di azione e introspezione, qualche efferatezza, paesaggi bellissimi.
I problemi iniziano quando abbandona l'avventura per cedere alla tentazione dell'apologo apocalittico: ridicolo o irritante, fate voi.

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